
Sono 25mila i giornalisti precari in Italia (2/3 del totale). Il 62% di loro denuncia un reddito inferiore ai 5000 euro l’anno. Le cifre percepite, in assenza di una legge che regoli l’equo compenso, arrivano anche a 3 euro al pezzo. Una vergogna chiamata precariato, che sta diventando sempre più condizione sistemica per tutto il mondo dell’informazione, minando le basi della qualità e della democrazia del giornalismo di questo paese. Negli ultimi anni in Italia sono nati coordinamenti di base dei cronisti precari in tutte le regioni. Per denunciare questa vergogna e per chiedere a Ordine e Sindacato di trovare soluzioni comuni. La Carta di Firenze e la legge sull’equo compenso sono i primi argini posti al debordare di questo caporalato insostenibile. Ma crisi economica e citizen journalism hanno contribuito a rendere ancora più complesso il panorama del settore (nell’ultimo anno hanno perso il posto di lavoro circa 700 giornalisti).
Come uscirne? Quali vie percorrere? Come ripensare il sistema informazione alla luce delle nuove sfide imposte dall’economia e dai nuovi mezzi di comunicazione?
Interverranno:
- Ottavio Lucarelli – Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania
- Ciro Pellegrino – portavoce dei Giornalisti Precari della Campania
- Valeria Calicchio – portavoce di Errori di Stampa
- Elena Stramentinoli – giornalista di Presa Diretta