
Dal caso italiano agli scenari internazionali
Sabato 22 settembre – 13h-14h
In Italia il dibattito sulle scuole di giornalismo è sempre stato molto acceso e si lega a filo doppio alla situazione anomala dell’Ordine dei Giornalisti. Che siano considerati master universitari o strutture a se stanti, le scuole sono la via maestra per giungere all’esame da professionista. Ma sono davvero utili o sono solo un modo per “comprare” il tesserino? E il loro costo che non fa che alzarsi è indice di qualità o solo un ostacolo all’accesso alla professione?
Mentre all’estero per essere giornalisti non serve un tesserino ed esistono ottimi corsi universitari in giornalismo, da noi si arranca tra laboratori inesistenti e stage non pagati e senza sbocco. Come possiamo agire per cambiare la situazione e far in modo che le scuole servano a preparare i futuri giornalisti multimediali e a inserirli nel mondo del lavoro?
Modera: Francesco Amorosino, presidente di FEJS ITALY, diplomato al master di giornalismo di Potenza
- Francesco Bellu – Sassari Notizie – FEJS ITALY - diplomato scuola di giornalismo Sassari
- Giulia Mameli - FEJS ITALY – diplomata scuola di giornalismo Torino
- Marianna Lepore – La Repubblica degli Stagisti
- Marisa Adinolfi – Rai News e Associazione Giornalisti Scuola di Perugia
- Mariano Berriola - Direttore Corriere dell'Università
Conclusioni: Francesco Amorosino – lo scenario internazionale, l’esperienza di FEJS
L’incontro a cura di FEJS ITALY, satellite italiano del Forum for European Student Journalists