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Lunedì 22 Agosto 2011 23:38 |
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I Giovani Giornalisti Italiani appoggiano la Riforma dell’Ordine |
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«Accogliamo con favore la riforma dell’Ordine dei giornalisti se garantisce una più elevata professionalizzazione della categoria e il miglioramento della qualità dell’informazione in Italia, ma diciamo no ad ogni nuova barriera per l’accesso alla professione». Così Simone d’Antonio, presidente di Youth Press Italia, la realtà che raggruppa i giovani giornalisti e media makers di tutta Italia, commenta l’adozione in Commissione Cultura alla Camera della legge di riforma dell’Ordine dei giornalisti.
«Concordiamo sul fatto che preparare meglio i giornalisti del futuro sin dalla laurea triennale rappresenti un elemento positivo per l’intero sistema dell’informazione – continua d’Antonio – ma chiediamo che nel testo approvato dal Senato si tutelino anche altre modalità alternative di accesso alla professione, convinti come siamo che oggi il mestiere di giornalista vada appreso con la pratica più che con la sola teoria, come avviene d’altronde anche nel resto d’Europa».
«Preoccupa invece la riduzione del numero dei pubblicisti nel Consiglio nazionale – dichiara il segretario generale di Youth Press, il giornalista Michele Giustiniano - una modifica che contribuisce a creare una situazione incapace di rispecchiare la realtà giornalistica italiana, nella quale operano in misura sempre maggiore pubblicisti, giornalisti precari e operatori dei nuovi media. Per questo chiediamo al Senato di rivedere questo aspetto della proposta di riforma, mettendo in chiaro l’importanza di favorire un’adeguata rappresentanza dei giovani giornalisti, che vanno coinvolti a tutti i livelli dei processi decisionali sulla professione giornalistica». |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Agosto 2011 12:04 )
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